Ricerca per parola chiave
oppure
Filtra per caratteristiche
Bosco del Sasso: una nuova voce per una grande terra del vino
Ci sono territori che hanno dato molto al vino italiano e che meritano di essere conosciuti più a fondo. L’Oltrepò Pavese è uno di questi: colline modellate dalla viticoltura, una lunga cultura contadina e una vocazione enologica che precede di molto la sua notorietà. Qui nasce Bosco del Sasso, una giovane realtà che sceglie di investire nel valore di questa terra e di raccontarlo attraverso i suoi vini.
La cantina si trova nella frazione Roncole di Canneto Pavese, nell’Oltrepò orientale, tra le valli Versa e Scuropasso. Quattro ettari di vigneto, un casolare e un filare di cipressi disegnano un paesaggio nel quale il lavoro della vite è parte dell’identità dei luoghi. I pendii ripidi richiedono cura e lavoro manuale, mantenendo vivo un rapporto quotidiano tra chi coltiva e la propria terra.
Una storia importante, un valore da riscoprire
La tradizione spumantistica dell’Oltrepò è documentata già nell’Ottocento, quando i suoi vini conquistavano riconoscimenti alle esposizioni internazionali. Nel Novecento, le uve di Pinot Nero di queste colline hanno alimentato anche la produzione di importanti case spumantistiche italiane.
Eppure, a questa storia non è sempre corrisposta un’attenzione capace di valorizzarne pienamente l’origine. È proprio qui che si apre il fascino della scoperta: incontrare un territorio dalla vocazione consolidata, il cui patrimonio merita maggiore riconoscimento.
Dal Pinot Nero al Buttafuoco
Bosco del Sasso interpreta questa ricchezza attraverso due espressioni complementari. Il Pinot Nero incontra l’eleganza delle bollicine nei Metodo Classico Lunaria e Dahlia e la freschezza del Metodo Martinotti nel 19.09 Extra Dry. Il Buttafuoco e il Buttafuoco Storico raccontano invece l’anima dei rossi locali, attraverso varietà come Croatina, Barbera, Uva Rara e Ughetta di Canneto.
Scegliere Bosco del Sasso significa avvicinarsi a una cantina giovane e, insieme, ritrovare una cultura del vino profondamente radicata. Un invito a guardare l’Oltrepò Pavese con maggiore curiosità, riconoscendo nelle sue bottiglie il carattere e il valore di una terra ancora da riscoprire.
Bosco del Sasso: una nuova voce per una grande terra del vino
Ci sono territori che hanno dato molto al vino italiano e che meritano di essere conosciuti più a fondo. L’Oltrepò Pavese è uno di questi: colline modellate dalla viticoltura, una lunga cultura contadina e una vocazione enologica che precede di molto la sua notorietà. Qui nasce Bosco del Sasso, una giovane realtà che sceglie di investire nel valore di questa terra e di raccontarlo attraverso i suoi vini.
La cantina si trova nella frazione Roncole di Canneto Pavese, nell’Oltrepò orientale, tra le valli Versa e Scuropasso. Quattro ettari di vigneto, un casolare e un filare di cipressi disegnano un paesaggio nel quale il lavoro della vite è parte dell’identità dei luoghi. I pendii ripidi richiedono cura e lavoro manuale, mantenendo vivo un rapporto quotidiano tra chi coltiva e la propria terra.
Una storia importante, un valore da riscoprire
La tradizione spumantistica dell’Oltrepò è documentata già nell’Ottocento, quando i suoi vini conquistavano riconoscimenti alle esposizioni internazionali. Nel Novecento, le uve di Pinot Nero di queste colline hanno alimentato anche la produzione di importanti case spumantistiche italiane.
Eppure, a questa storia non è sempre corrisposta un’attenzione capace di valorizzarne pienamente l’origine. È proprio qui che si apre il fascino della scoperta: incontrare un territorio dalla vocazione consolidata, il cui patrimonio merita maggiore riconoscimento.
Dal Pinot Nero al Buttafuoco
Bosco del Sasso interpreta questa ricchezza attraverso due espressioni complementari. Il Pinot Nero incontra l’eleganza delle bollicine nei Metodo Classico Lunaria e Dahlia e la freschezza del Metodo Martinotti nel 19.09 Extra Dry. Il Buttafuoco e il Buttafuoco Storico raccontano invece l’anima dei rossi locali, attraverso varietà come Croatina, Barbera, Uva Rara e Ughetta di Canneto.
Scegliere Bosco del Sasso significa avvicinarsi a una cantina giovane e, insieme, ritrovare una cultura del vino profondamente radicata. Un invito a guardare l’Oltrepò Pavese con maggiore curiosità, riconoscendo nelle sue bottiglie il carattere e il valore di una terra ancora da riscoprire.
Tutti i prodotti Bosco del Sasso disponibili:
Cerca il tuo vino
Visualizzazione di 4 risultati




